Di Claudio Bonci
La passeggiata a Montecastelli con le 3 classi delle scuole medie di Gaiole si è svolta l’ 11 marzo 2025 partendo alle ore 9:30 direttamente dalla scuola e raggiungendo il sentiero di inizio percorso con i due scuolabus del Comune . Raggiunti i ruderi del castello tra l’entusiasmo di tutti , ho raccontato ai ragazzi e agli insegnanti i tre episodi più significativi della storia del castello ( notizie tratte dalla pubblicazione del 1937 di Antonio Casabianca, Guida storica del Chianti )
Nel 1391 imperversa la lotta tra Firenze e Visconti di Milano . La guerra aveva raggiunto il suo periodo più acuto . Il Chianti aveva due grossi problemi : le scorribande delle masnade “straniere” e le torbidi situazioni interne tra concittadini. Approfittò della situazione un certo Niccolaccio d’Arrigo Ricasoli che si ribellò alla Rep. Fiorentina e sdegnato da suo Fratello Arrigo ( perché non aveva voluto romper fede al Comune di Firenze ) , devasto e mise a fuoco tutti i suoi possessi e occupò la fortezza di Montecastelli, vicino a Brolio, da dove usciva a fare ruberie in tutti quei dintorni. Il Governo Fiorentino fu costretto a condannarlo a morte ponendo una forte taglia sulla sua testa . Arrigo ritornato in possesso del castello fu ricompensato da Firenze nel 1393.

Il secondo evento racconta delle continue dispute tra senesi e fiorentini nel XV secolo. I primi , nel 1431 avevano occupato terre in Val d’Ambra e nel chianti tra cui Montecastelli . I secondi cercarono di recuperarle grazie ad una figura storica di primissimo piano . Il condottiero Niccolò da Tolentino che in quegli anni era a capo dell’esercito fiorentino .
Nel 1433 Montecastelli era di nuovo sotto Firenze.

Mi sono soffermato un po’ sulla figura di Niccolò da Tolentino evidenziando il fatto che la figura del capitano di ventura è ben visibile nel famoso trittico di Paolo Uccello del 1438, La battaglia di San Romano tra senese e fiorentini del 1432. I tre episodi suddivisi in tre pannelli sono custoditi alla National Gallery di Londra, agli Uffizi di Firenze e al museo del Louvre di Parigi .
Infine le guerre aragonesi del 1478 che distrussero definitivamente il castello .
Ma la chiesetta dentro alle mura dedicata a San Bartolomeo è stata oggetto di visite e preghiere fino quasi ai giorni nostri .
Prima di ripartire abbiamo osservato gli straordinari beccatelli architettonici originali che si possono ancora ammirare su di un lato del castello . Sono bellissimi dal punto di vista architettonico e strategico .
Dopo la visita abbiamo ripreso il bel sentiero tutto in discesa in direzione delle cantine Ricasoli presso il Castello di Brolio. Durante il cammino mi sono divertito a raccontare un po’ di geologia del territorio facendo vedere ai ragazzi uno spaccato molto didattico sulla sedimentazione degli strati sabbiosi che hanno dato luogo alle nostre arenarie , spiegando la differenza a grandi linee tra le varie rocce che disegnano il paesaggio che noi calpestiamo quotidianamente tra cui l’alberese , il macigno, la pietra forte , la pietra serena e il galestro , affrontando anche il tema dell’icnologia e lo studio degli icnofossili ovvero le tracce fossili di una forma di attività biologia che sono abbastanza comuni nelle nostre rocce . Gli ho fatto vedere anche alcuni campioni .

Arrivati nella piazzetta dell’Agribar di Brolio abbiamo pranzato dopodiché grazie alla guida dell’espertissimo agronomo Massimiliano Biagi abbiamo visitato le Cantine Ricasoli , l’anima Ricasoli . La tinaia si trova ai piedi del Castello di Brolio ed è utilizzata solo per le vinificazioni. La ristrutturazione delle antiche Cantine a seguito un attento recupero degli ambienti originali del XIX secolo. La Barone Ricasoli è una delle realtà enologiche più antiche al mondo. L’azienda di proprietà delle famiglia Ricasoli lo è dal 1141 e la figura più rappresentativa è senza ombra di dubbio quella del Barone Bettino Ricasoli, uomo di grande spessore politico e imprenditoriale , inventore nel 1872 della formula del Chianti, l’attuale Chianti Classico con tantissime domande sul vino da parte dei ragazzi totalmente coinvolti per tutta la giornata. Abbiamo fatto ritorno alle 15:30/16 a Gaiole.
